Maria Grazia Imperiale

[English, Español, Italiano]

Maria GraziaMy name is Maria Grazia Imperiale and I am a PhD student at the University of Glasgow. My research project is about ‘Intercultural language education in the Middle East’, and it focuses on art-based pedagogy for peace in English language teaching.

It is complex, at this stage, to reflect on researching multilingually, partly because I started my PhD in October 2013, but most importantly because I have unconsciously been living and researching multilingually for years.

My multilingual life started in the educational domain and continued for occupational reasons. I have been, and I still am, a language learner: I am Italian, yet I have studied English and Spanish formally. I was also fortunate enough to be in touch with French and German speakers who enhanced my linguistic repertoire by informally trying to expose me to their languages.

Because of educational commitments and my work as a teacher of Italian as a foreign language I have experienced life in different countries. In the last five years I have lived in Morocco, Turkey, Canada, Australia, Italy, and since October 2013 I have been based in Glasgow.

Living multilingually is part of my life, and moving across languages and cultures is part of my daily routine. However, I am not used to reflecting on this process as my experience in researching multilingually is not particularly broad. I conducted research about ‘Mapping Multilingualism in Melbourne’ where I focused on linguistic landscapes; and immigrant languages, and contact languages in Italy while exploring translanguaging and translation issues.

I have wondered many times about the dynamics in place during multilingual-multicultural encounters. I anticipate that the fieldwork of my PhD will traverse a similar path, whilst exploring my own multilingual researcher identity.

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Me llamo Maria Grazia Imperiale, y soy una estudiante de doctorado en la Universidad de Glasgow. Mi proyecto de investigación se ocupa de “Educaciòn y pedagogìa intercultural en el Medio Oriente” y se centra en metodos creativos para ensenar Inglès.

En esta etapa, es complejo reflexionar sobre la investigación multilingue, en parte porque comencé mi doctorado en octubre de 2013, pero sobretodo porque inconscientemente he estado viviendo e investigando multilingue durante algunos años.

Mi vida multilingue empezò en el dominio educativo y sigue por razònes laborales. He sido, y continuo siendo, una estudiante de idiomas : Soy italiana, he estudiado inglés y español formalmente. Tuve la suerte de estar en contacto con hablantes de frances y alemán que mejoraron mis repertorios linguisticos de manera informal, ententando de exponerme a sus idiomas. Me convertí en una profesora de italiano como lengua extranjera. Debido a fines educativos y laborales, he experimentado la vida en distintos paises : en los últimos cinco años viví en Marruecos, Turquía, Canadá , Australia, Italia, y desde octubre resido en Glasgow.

Vivir multilingue es parte importante de mi vida, y moverme a través de las lenguas y culturas es mi rutina diaria. Todavìa no estoy acostumbrada a reflexionar sobre este proceso, porque mi experiencia en la investigación multilingüe no es particulamente amplia : hice una investigación sobre “Mapear multilingüismo en Melbourne “, donde me he centrado en los linguistic landscapes; y investigaciònes sobre lenguas migrantes en Italia, explorando problemas de traducciòn y el concepto de ‘translanguaging’.

Me he preguntado muchas veces que pasa durante los encuentros multilingües y multiculturales. En cuanto al trabajo de campo que llevarè a cabo puedo anticipar que se desarrollarà de manera similar, con el aῆadido de que serà un proceso reflexivo sobre mi propia identidad como ser humano multilingüe y como investigadora.

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Sono Maria Grazia Imperiale e sono una studentessa di dottorato di ricerca presso l’Università di Glasgow. Il mio progetto di ricerca si occupa di ‘Insegnamento della lingua inglese ai rifugiati in Medio Oriente’.

In questo momento, non mi risulta semplice riflettere sulla pratica di condurre ricerca multilingue, in primo luogo perché ho iniziato il mio dottorato di ricerca nel mese di ottobre 2013, ma soprattutto, perché ho inconsciamente vissuto e svolto ricerca multilingue per anni.

La mia vita multilingue è iniziata nel dominio educativo, e ha proseguito in quello occupazionale. Sono stata, e lo sono tuttora, una studentessa di lingue: sono italiana, ho studiato inglese, spagnolo e arabo in contesti formali. Ho avuto la fortuna di essermi trovata in contatto con parlanti francesi e tedeschi che hanno contribuito ad accrescere i miei repertori linguistici informalmente, cercando di espormi alle loro lingue. Sono diventata insegnante d’italiano come lingua straniera. Per scopi educativi e per lavoro, ho sperimentato la vita in diversi paesi: negli ultimi cinque anni ho vissuto in Marocco, Turchia, Canada, Libano, Australia, Italia e da ottobre risiedo a Glasgow, pronta a trasferirmi in Libano per condurre il lavoro sul campo. Vivere in maniera multilingue è parte della mia vita, e oscillare tra lingue e culture costituisce la mia routine quotidiana, però non mi sono ancora soffermata a riflettere criticamente su questo processo.

La mia esperienza nella ricerca multilingue non è così ampia: ho svolto una ricerca sulla ‘Mappatura del multilinguismo a Melbourne ‘, dove mi sono concentrata sui linguistic landscape; e ho condotto ricerca sulle lingue migranti e lingue di contatto in Italia, concentrandomi specialmente su problemi di traduzione e sul concetto di ‘translanguaging’.

Mi sono chiesta molte volte quali dinamiche avvengono in incontri multilingue e multiculturali. Posso anticipare che il lavoro sul campo per il dottorato di ricerca seguirà un percorso simile, con in aggiunta un processo riflessivo sulla mia identità come essere umano multilingue e come ricercatrice.

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